Beijing e Tai’An (6°giorno)

Ni Hao a tutti!

Certo che se dovessi chiosare su quello che mi e’ successo oggi direi “tutto è bene quel che finisce bene”.
Ma partiamo con ordine… Continua a leggere

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Beijing (5°giorno-bis)

Ni Hao! Questo post è solo un’appendice fotografica relativa al giardino del Palazzo d’Estate. Non trovavo più le schede di memoria  -_-‘

Nei miei post cinesi trovate molte foto di bambini e di anziani, più avanti capirete perchè sono stati il mio punto di riferimento in Cina.

Un detto di Confucio recita “Dovunque tu vada, vacci con il tuo cuore”.

In sella a una nuvola

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Beijing (5° giorno)

Ni hao a tutti!
Oggi vorrei iniziare il mio racconto sfatando un po’ di stereotipi sulla Cina! Tra le più macroscopiche: la pulizia e l’igiene in generale!
Iniziamo dai bagni pubblici.
Ebbene sì: in media sono più puliti che in Italia. Vediamo perché…

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Si parte!!! Bologna – Beijing (1°e 2° giorno)

Mi sono scritta tanti appunti in questi primi due giorni e pensavo di usarli per le mie lettere dalla Cina, ma davvero rischierei di farlo diventare una sorta di diario di viaggio [cosa che poi è diventato davvero, ndr] e immagino che abbiate di meglio da fare il 31 luglio che stare a leggere le mie mail 🙂
Proviamo a descrivere il mio impatto con Beijing.

La città ha un fascino particolare, di qualcosa esistito tanti secoli fa e che ora esiste solo per caso.

Sono giunta in Piazza Tian’anmen in metropolitana. Uscirvi è stato come essere un titolo di coda proiettato all’indietro su uno schermo cinematografico. Salivo le scale ma continuavo a vedere solo il cielo grigio.

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Un viaggio in traghetto o forse una canzone

Amo come è stato colto il movimento dell’acqua, nelle onde. Il suo incresparsi in alcuni fotogrammi e l’amalgamarsi con le cose.
I piedi.
I cerchi.
Il verde di quella natura mischiato al vapore acqueo della mattina presto. Sembra la mia giungla. Continua a leggere

Imparare dalle nuvole

Imparare dalle nuvole che si rincorrono in cielo. E si fermano e poi accelerano spinte solo dal vento. E ancora modificano la loro forma se l’acqua vuole renderle dei rinoceronti o l’aria allungarle fino a trasformarle in libellule. E si adattano. Con la pazienza propria di chi è abituato al farsi e disfarsi nel giro di una tempesta.  Continua a leggere

(In realtà) la Scozia è il mio inizio (e tu lo sai) – 1°parte

Sei coraggiosa sì, ma forse nemmeno tu hai ben presente cosa possano significare 21 giorni da sola in giro per la Scozia.
Sei una testarda, te lo dice sempre tuo babbo, ma forse questa volta nemmeno lui ha capito quanto tu stia facendo sul serio.
Silenzio. Stai per partire. Continua a leggere

Avrei voluto però salutare Elizabeth. Immagini dall’Highgate Cemetery

C’è un altro motivo che ti ha spinto all’Highgate Cemetery, oltre ovviamente alla ossessione delle donne della tua famiglia per la visita ai cimiteri, già raccontata in un post precedente.

C’era una persona, una donna, che avresti tanto voluto salutare. Lei è Elizabeth Siddal e ogni notte, sotto le sembianze di Ophelia, ti dorme accanto in un quadro. Elizabeth non è stata solo moglie di Dante Gabriele Rossetti e modella preferita dei Pre-Raffaelliti; è stata anche poetessa malinconica e pittrice.

E per questo suo impegno volevi ringraziarla.

Anche per quello mi trovavo lì.

A causa della posa per questo quadro avvenuta in una vasca da bagno, Elizabeth si ammalò gravemente ai bronchi.

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Epilogo greco!

Sei al tuo ultimo giorno di mare in Grecia. E ciò non significa solo che sei sopravvissuta a te e a 10 giorni di mare consecutivi, ma anche che sei alla tua ultima giornata di immersioni.

Sei al tuo ultimo giorno di spiaggia, in coppia, sotto il sole di agosto, per cui ha ragione mia nonna quando dice che non si sopravvive solo alla morte. Continua a leggere

Crucs & Crocs (ovvero, ancora in Grecia)

E dire che mi ero detta e ridetta di farla finita.
Di non pensarci più.
Ma ogni volta che arrivo in spiaggia e infilo i piedi nella sabbia, ogni volta che inforco la riva con lo sguardo non posso fare a meno di ricordare.

E dire che da dove vengo io ce ne sono tanti così, con tutti gli amici che fin da piccoli si allenano in minuziose descrizioni dei particolari ridicoli.

E più loro mettono in mostra quel proverbiale senso pratico e più questi, i tuoi amici, hanno spunti succosi con cui riempire i sempre uguali pomeriggi estivi di chi, il mare, ce l’ha sempre davanti.

Ma qui, in Grecia, ho visto cose che da noi in Romagna non si azzardano nemmeno a fare.
Sarà la grande tolleranza per il naturismo che da noi si sognano lontanamente che, forse, estremizza il loro naturale modo di interpretare lo stile, ma qui, in Grecia, i crucchi danno davvero il meglio di sé. Continua a leggere