Del mito dell’isola deserta e d’altri demoni

Sedevo a riva, arsa dal sole greco del mattino ma rinfrescata da una lieve onda che, sistematica, terminava su di me i suoi rintocchi.
Una sirenetta alla deriva vista da te, un’ipotensiva spiaggiata probabilmente vista dagli altri.

Ciondolante tra un ragionamento incrostato e l’altro pensavo a come mai, fin da piccoli, l’esclamazione “andrei a vivere con te su di un’isola deserta” rappresenta l’idea suprema, un obiettivo irraggiungibile e il coronamento estatico di un amore.

Avendo intravisto una traccia su cui rimuginare, inizi a scandagliare nella tua memoria la presenza di prove a sostegno di quell’intuizione. Continua a leggere