Finalmente ad Hong Kong! – 20° giorno

Ni Hao a tutti!

Ho lasciato il Tropico del Cancro, dove era localizzato il Dinghu Shan, sono scesa di quattro ore a sud, ho superato due dogane e trovato un cielo con delle nuvole bellissime. Lucenti e panciute. Il mio augurale benvenuto ad Hong Kong.

Quando si entra nel Guandong (Canton), già si vedono lineamenti differenti sui visi delle persone; gli occhi si fanno più rotondi, le macchine si guidano non più “contromano” e attraversare la strada diventa finalmente meno pericoloso; infine, si iniziano a vedere dei caschi sulla testa dei motociclisti e trovare piatti vegetariani diventa sempre più difficile. C’è meno l’abitudine a sputare a terra.

 

Poi prendi un pullman da un hotel di lusso, attendi quattro ore sul divano della reception, ti addormenti su di un lato abbracciata allo zainetto che contiene i tuoi soldi e il passaporto e così passano due ore, poi tre. Ti svegli e cerchi un bagno e ti infili nel ristorante dell’albergo. Ordini un riso veloce, le cameriere ti guardano stupite e il pullman è  già lì che ti aspetta.

Quando c’è la sosta toilette tu rimani su per paura che si dimentichino di te e partano con il tuo zainone, lasciandoti senza nulla.

Il conducente, dopo 4 ore di guida dice qualcosa in cinese, un ragazzo ti spiega che bisogna fare il controllo documenti a Shenzen, ultimo avamposto cinese. Hai perso il foglietto della partenza e così lo devi ricompilare. Tutto a posto. Risali sul pulman che nel frattempo ti aspetta dall’altra parte della frontiera. Sono ad Hong Kong!!!

Invece no. Devi di nuovo scendere dal pullman e di nuovo ricaricarti addosso tutti i tuoi zaini. Ora devi andare alla frontiera hongkongonese per potere entrare e così ti rendi conto di essere in terra di nessuno, o di tutti, non lo sai. Anche a loro serve quel foglietto quindi lo ricompili. Risali sul pullman e questa volta e’ vero… sei ad Hong Kong!

Ed è come trovarsi in un video game, aver superato un muro e ritrovarsi a quello successivo con un’ambientazione completamente differente. Ti aspettavi di trovare una città un po’ cupa e caotica. Hong Kong invece è un parco se paragonata a Beijing. Vieni accolto dalla zona denominata New Territories, verdeggiante lo sfondo e tutto attorno ci sono colline che ricordano un luogo tropicale. Ma Hong Kong lo è un luogo tropicale! E calati dall’alto, in mezzo al verde, sono incastonati i grattaceli. Incredibile come non risultino un pugno in un occhio. Forse perchè arrivi dalla Cina Cina, dove non hanno molto calcolato l’impatto ambientale delle costruzioni, ma per essere una metropoli Hong Kong sembra politicamente corretta. E’ la zampata inglese che segna ovunque passa. Le strada sono a due livelli, ma la guida è decisamente più tranquilla.

Le nuvole poi continuano a catturarti. Ripensi all’ultimo viaggio in aereo, quando ti sei incantata mezz’ora a guardarle. C’è il tramonto ed è molto anticipato rispetto a Beijing, tutto attorno è rosa e bianco. Il pullman si ferma di fianco ad un bar, si chiama Aurora Borealis. Sorridi e pensi alle coincidenze di questo viaggio.

Nuvole di Hong-Kong
Ora il viaggio è finito. Sei ferma. Domani incontri SiKung e devi cercare di fargli capire che sei seriamente motivata ad imparare e che, anche se sei una ragazza con una propria femminilità che non vuoi mettere da parte, non per questo il tuo kung fu può valere meno o essere meno efficace.Perché hai dimostrato a te stessa di avere buoni occhi e buone gambe, hai mantenuto la posizione ferma per 17 ore in treno verso Xi’An e hai guardato la foresta con gli occhi della tigre per cercare di trovare il Bayun Si. Hai evitato i rischi per andare incontro allo scambio. Molti uomini un viaggio del genere per la Cina non l’avrebbero fatto, non per questo vengono considerati meno uomini. Solo persone.In cinese Ren con tonalità (accento) ascendente significa persona, con tonalità discendente-ascendente significa pazienza. Spera che Cheung SiKung ne abbia tanta questa settimana! Chissà magari anche per un immortale come lui, un’occidentale donna venuta per apprendere da lui, può risultare un’esperienza nuova.

Domani inizia un nuovo viaggio.
Forse più difficile.
Ma ugualmente il tuo kung fu dovrai mettere in atto.
L’unico che conosci.
Per ora.
Che il Dao me la mandi buona…
un abbraccio a tutti
In sella a una nuvola
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